“La Fondazione ha in atto una convenzione con il Comune di Trieste per portare avanti la catalogazione della sua vasta biblioteca. È il nostro più importante obiettivo: un luogo aperto al pubblico, un luogo che la ricordi e la racconti. Vorremmo portarci tanti giovani perché questo era quello che desiderava Margherita. Siamo orgogliosi di essere arrivati fin qui, siamo grati a Google per questa iniziativa, un cameo digitale e internazionale che rende omaggio a una grande scienziata e a una splendida persona, che ha fatto dell’impegno civile una bandiera e della divulgazione la sua unica fede". Così Marco Santarelli, direttore scientifico della Fondazione Margherita Hack, commenta il Doodle dedicato a Margherita Hack.
“Siamo felici di collaborare ancora una volta con Google, in particolare per una celebrazione che ci sta molto a cuore come quella per Margherita Hack, grande amica del Museo e fonte di ispirazione per tante giovani donne. Margherita è venuta spesso a trovarci ma c’è un’occasione che ricordiamo con grande emozione: il confronto tra l’astrofisica e monsignor D’Ercole, organizzato dal Museo nel 2004, che fu seguito da così tante persone da rendere necessario allestire uno schermo gigante all’esterno, proprio come se si fosse trattato del concerto di una rockstar. Margherita è sempre stata una donna dalla forte onestà intellettuale che non ha mai esitato a parlare del suo rapporto con il soprannaturale e con la religione, confrontandosi anche con i massimi esponenti della Chiesa Cattolica in modo aperto e senza alcuna soggezione culturale”, ci racconta Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.
Pubblicità online nel pieno rispetto della privacySecondo eMarketer, lo scorso anno il tempo passato sui media digitali è aumentato del 15%, e ciò è dipeso dal fatto che le persone hanno utilizzato sempre più smartphone, televisori connessi a Internet e computer. Gli strumenti digitali sono utilizzati per gestire sempre più aspetti della propria vita, per questo motivo le persone vogliono assicurarsi che la loro privacy sia protetta, preoccupazione che sarà sempre più condivisa in futuro.Un ecosistema pubblicitario sano è fondamentale per mantenere un Internet aperto e accessibile a tutti, ma dobbiamo anche garantire alle persone di sentirsi sicure quando sono online. È arrivato perciò il momento che il nostro settore riveda i propri metodi e intraprenda azioni coraggiose per riconquistare la fiducia delle persone. Questo è il motivo fondamentale per cui all’inizio di quest’anno abbiamo annunciato che non creeremo altri tipi di identificatori una volta che i cookie di terze parti saranno eliminati.La buona notizia è che è possibile incrementare la privacy e ottenere comunque dei risultati a livello commerciale. Stiamo infatti collaborando con la community del Web per creare soluzioni come quelle incluse in Privacy Sandbox. Si tratta di un’iniziativa open source che mira a sviluppare nuove tecnologie incentrate su tecniche per la tutela della privacy come l’anonimizzazione, l’aggregazione e l’elaborazione su dispositivo progettate per supportare soluzioni pubblicitarie come annunci basati sugli interessi, misurazioni e molto altro ancora.
“Siamo sempre propensi ad adottare nuove tecnologie pubblicitarie che possano aumentare le vendite e ridurre i costi. Performance Max si allinea perfettamente ai nostri obiettivi commerciali, e ci aiuta ad acquisire nuovi clienti senza cannibalizzare le vendite tra le campagne.” Ugur Sennaroglu, Marketing Director di Vodafone
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